Oasi Bosco di Montorfano a Melegnano: cosa vedere e come arrivare
Milano, metropoli di moda e finanza, sembra il posto meno probabile dove trovare un'oasi naturale. Eppure a pochi chilometri dalla città, alla periferia nord-orientale di Melegnano, c'è un bosco di quattro ettari e mezzo dove si sente il picchio rosso maggiore battere sui pioppi e, con un po' di fortuna, si vede il martin pescatore.
L'Oasi Bosco di Montorfano è dentro il Parco Agricolo Sud Milano, è gratuita, è sempre aperta e dalla stazione di Melegnano si raggiunge in un quarto d'ora a piedi. Ecco cosa si vede e come organizzarsi.
Un bosco rinato da un incolto
Non è sempre stato così. Fino agli anni Ottanta questa era un'area incolta e degradata lungo la sponda destra del fiume Lambro, alla confluenza con la roggia Vettabbia. A partire dai primi anni Novanta è iniziato un intervento di recupero naturalistico: la messa a dimora di alberi e arbusti ripariali tipici della zona, il ripristino di una fascia di vegetazione arboreo-arbustiva con un sottobosco fitto e la creazione di tre stagni, pensati per far tornare anfibi e libellule.
Oggi l'Oasi si estende su 4,5 ettari ed è tenuta in equilibrio dal lavoro di monitoraggio dei volontari del WWF Martesana Sud Milano. È il classico caso in cui una zona di scarto è diventata una risorsa verde per tutto il basso milanese.

Flora: il bosco a tre livelli
Camminando lungo i sentieri pianeggianti si attraversa un ambiente stratificato su tre piani: in alto dominano i pioppi neri e bianchi, al livello mediano ci sono carpini bianchi, querce e olmi, mentre il piano più basso è occupato da nocciolo e berretto del prete.
La vegetazione segue la classica successione dei boschi ripariali: dalle zone più umide, dove stanno salici e ontani, a quelle più asciutte, dove vegetano querce, olmi e frassini. Il sottobosco è ricco di viola, colombina e pervinca.
Un ruolo che si tende a sottovalutare è quello dell'edera: le sue bacche sono nutrimento invernale per gli uccelli e i suoi rampicanti fitti offrono siti di nidificazione. Nei tre stagni crescono carice, menta acquatica e iris giallo.

Fauna: uccelli, libellule e anfibi
La vera star dell'Oasi è la fauna, e in particolare l'avifauna: è un buon posto per il birdwatching senza allontanarsi da Milano. Tra le specie osservabili ci sono il martin pescatore, la garzetta, l'usignolo comune e il picchio rosso maggiore, che nidifica nei grandi pioppi.
Attorno agli stagni si osservano diverse libellule: la frecciazzurra puntanera, la zampalarga comune, la splendente comune e il raro gonfo serpentino, specie tutelata dalla Direttiva Habitat. Tra gli insetti, i più fortunati possono incontrare l'ormai rara licena delle paludi, una farfalla che si posa sulle fioriture della salcerella.
Lambro e Vettabbia, con acque più pulite rispetto al passato, funzionano da corridoi ecologici: ospitano specie ittiche come carpa e cavedano e vengono usati dagli uccelli sia per alimentarsi sia per nidificare. La fauna è quella tipica dei boschi ripariali, con diverse specie di anfibi e piccoli mammiferi.
Gli incontri con gli animali sono frequenti, ma richiedono pazienza e silenzio: chi arriva parlando ad alta voce non vedrà quasi nulla.
Il Sentiero dei Giganti
Il Bosco di Montorfano è anche il punto di partenza del Sentiero dei Giganti, un itinerario ciclo-pedonale che si sviluppa tra Melegnano e San Giuliano Milanese attraversando boschi, campi coltivati, cascine storiche e castelli. È il modo migliore per trasformare la visita all'Oasi in una mezza giornata vera, a piedi o in bicicletta.


Come arrivare
È uno dei pochi posti verdi vicino a Milano che si raggiunge comodamente senza auto:
- In treno: dalla stazione di Melegnano l'Oasi è a quindici minuti a piedi. È la soluzione più semplice se parti da Milano.
- In auto: si trova a pochi minuti dalla SS9 via Emilia, in prossimità del ponte sul Lambro, e a circa cinque minuti dal casello autostradale di Melegnano. L'ingresso è in via Giuseppe Verdi: segui le indicazioni per la Cascina Cappuccina.
Visitare l'Oasi: info pratiche
L'Oasi non è recintata: è liberamente accessibile in qualsiasi momento e l'ingresso è gratuito. All'interno c'è un percorso con bacheche che illustrano le diverse tipologie di ambienti e un piccolo prefabbricato d'accoglienza usato per le visite di scuole e gruppi.
Per visite guidate a scolaresche e gruppi si prenota; le attività didattiche nelle oasi del basso milanese sono curate insieme all'associazione Il Bradipo. Se vuoi un'esperienza più approfondita, conviene seguire il calendario delle iniziative del WWF: nell'ambito della Primavera delle Oasi vengono organizzate anche escursioni serali, come la visita al tramonto.
- Indirizzo: Via Giuseppe Verdi, Melegnano (MI) — nei pressi della Cascina Cappuccina
- Telefono: 333 9584890
- Email:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Ingresso: libero e gratuito, sempre
- Pagina Facebook — Pagina Instagram
Il periodo migliore va dalla primavera all'autunno. D'estate la vegetazione fitta offre un rifugio fresco dalla calura cittadina; in inverno il bosco è più spoglio ma gli avvistamenti sono spesso più facili.

Avviso: le zanzare
Un avvertimento che vale più di molti consigli: qui le zanzare ci sono, e sono tante. È una zona ricca di vegetazione e di acqua ferma, quindi l'habitat ideale. Da maggio a settembre, e soprattutto verso sera, la differenza tra una bella passeggiata e una fuga precipitosa la fanno due accorgimenti banali: maniche lunghe e pantaloni leggeri, e un repellente sulla pelle esposta. Portalo con te: sul posto non lo compri.
Le altre oasi WWF del Sud Milano
Montorfano non è sola. I volontari del WWF Martesana Sud Milano curano diverse aree nel basso milanese, quasi tutte a poca distanza da Melegnano e San Giuliano Milanese: Parco delle Noci, Levadina, Testa del Fontanile Visconta, Bosco di Zivido, Stagni della Gerenzana e il Monastero della Vittoria. Si possono combinare in un unico giro, magari seguendo proprio il Sentiero dei Giganti.
Il progetto per il futuro dell'Oasi prevede l'acquisizione di una nuova area da mantenere a prato, per favorire l'insediamento di altre specie animali e botaniche tipiche di quell'ambiente.

Domande frequenti
Quanto costa entrare all'Oasi Bosco di Montorfano?
Niente: l'Oasi non è recintata, l'accesso è libero e gratuito in qualsiasi momento. Si paga solo per le visite guidate a scuole e gruppi, che vanno prenotate.
Come si arriva da Milano senza auto?
In treno fino alla stazione di Melegnano: da lì l'Oasi è a quindici minuti a piedi. È una delle gite fuori porta più semplici da fare con i mezzi.
Quanto è grande l'Oasi?
Quattro ettari e mezzo, alla confluenza tra il fiume Lambro e la roggia Vettabbia, all'interno del Parco Agricolo Sud Milano. I sentieri sono pianeggianti e si percorrono a piedi o in bicicletta.
Quali animali si possono vedere?
Soprattutto uccelli: martin pescatore, garzetta, usignolo comune e picchio rosso maggiore. Attorno agli stagni ci sono libellule, tra cui il raro gonfo serpentino, e diverse specie di anfibi. Nei corsi d'acqua vivono carpe e cavedani.
Serve prenotare?
No per la visita libera, che è sempre possibile. Sì per le visite guidate di scuole e gruppi, che si organizzano su prenotazione contattando il WWF Sud Milano.
Ci sono le zanzare?
Sì, parecchie: è una zona umida e ricca di vegetazione. Da maggio a settembre metti in conto maniche lunghe e un repellente, soprattutto nelle ore serali.
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