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Milano e tutta la Lombardia in zona arancione da lunedì 1° marzo

Lombardia e Milano in zona arancione da lunedì 1° marzoOggi la Cabina di Regia del ministero della Salute-ISS ha fatto il punto della situazione sulla pandemia in Italia: l'indice Rt nazionale è 0,99 e il bollettino Covid vede purtroppo l'incremento dei contagi con ben 20.499 nuovi positivi su 235.404 test effettuati, tra molecolari e antigenici, e un tasso di positività pari a 8,7%. L'incontro del venerdì - come sappiamo - determina le fasce di rischio per ogni singola regione d'Italia e le relative Ordinanze.

Lunedì 1° marzo: Milano e tutta la Lombardia in zona arancione

La diffusione delle varianti Covid ha comportato la risalita dell'indice Rt in diverse zone del Paese, il passaggio da una fascia di rischio ad un'altra non partirà domenica mattina, bensì lunedì come aveva annunciato la neo ministra agli Affari regionali Maria Stella Gelmini.
Le norme entreranno quindi in vigore lunedì 1° marzo e nel medesimo giorno dovrebbe essere annunciato anche il nuovo Dpcm che entrerà in vigore il 6 marzo e durerà un mese (ovvero fino al 6 aprile, includendo la Pasqua).
In base al monitoraggio della Cabina di Regia, La Lombardia torna in zona arancione e il mondo della scuola sembra essere uno dei luoghi di contagio. 

Focolai nelle scuole

Walter Bergamaschi, direttore generale dell'Ats Milano, ha spiegato che negli ultimi 7 giorni - come si legge sul giornale Open di Mentana - nelle scuole l'aumento dei casi è stato del 33%.
Repubblica invece riporta le parole di oggi del direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza: "(...) la popolazione suscettibile all'infezione è ancora ampia. Il tasso di incidenza sta crescendo in età scolastica. Abbiamo una diminuzione dell'età media dei casi: ciò può essere un primo effetto delle vaccinazioni sugli anziani e soggetti nelle Rsa. Però cominciamo a vedere anche focolai nelle scuole e ciò potrebbe essere conseguenza delle varianti che infettano di più i bambini ma senza forme gravi."

Cosa si può fare in Lombardia

La nostra regione è rimasta in zona gialla soltanto 3 settimane, ricordiamo allora le norme a cui attenersi nella nuova fascia di rischio: sono nuovamente vietati gli spostamenti verso gli altri comuni, se non per motivi di salute, esigenze lavorative e situazioni di necessità; chiusi i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi; richiudono bar e ristoranti mentre è consentito l'asporto fino alle 22. Resta il coprifuoco (dalle 22 alle 5 di mattina), chiusi cinema, teatri, palestre, piscine e musei. 
Il trasporto pubblico ha una capienza del 50% e la didattica in presenza va dal 50 al 70% per le scuole superiori.
Non dimentichiamo che per i focolai derivati dalla variante inglese, le misure sono inasprite in provincia di Brescia e alcuni Comuni delle province di Bergamo e Cremona. 

Musei in zona gialla

Il ministro ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini ha annunciato che in zona gialla dal 27 marzo potranno riaprire cinema, teatri e sale da concerto.
 
 
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