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La tavola delle feste: i consigli del set designer Ernesto Mameli

  • Susanna Pirola

In questo periodo denso di pranzi e festeggiamenti, l’arte di ricevere dà il meglio (e a volte il peggio) di sé. Se stai pensando a come apparecchiare la tavola senza impazzire, MilanoFree ha intervistato Ernesto Mameli, set designer e props stylist, un esperto di buon gusto e creatività.

Ernesto Mameli: idee per apparecchiare la tavola delle feste
La tavola delle feste non deve essere “perfetta”: deve far stare bene chi si siede.

Perché la tavola conta più di quanto pensi

Una bella tavola non è solo estetica: è accoglienza. Aiuta a creare un’atmosfera rilassata, fa partire la conversazione e fa sentire gli ospiti “attesi”. La cosa migliore? Non serve un budget folle: spesso bastano semplicità, qualche dettaglio e un’idea coerente.

Chi è Ernesto Mameli e cosa fa un set designer

MF Ernesto, ci aiuteresti a capire in pratica di cosa ti occupi?

EM Il set designer cura la scenografia di un set fotografico (pubblicità o giornale) o di un evento privato o pubblico. In pratica inventa il giusto set-up in base alle esigenze del cliente, della situazione, del progetto o della location. L’evento può essere una cena, la presentazione di un prodotto alla stampa o ai dipendenti di un’azienda.

Inizio sempre proponendo più opzioni: suggerisco la location, preparo un mood board fotografico e lo arricchisco con campioni di materiali. Poi parte il lavoro: contattare fornitori, artigiani, fiorai e vivai, cercare oggetti, ordinarne o noleggiarne altri. I tempi spesso sono strettissimi, ma il risultato ripaga delle corse fatte.

Ernesto Mameli set designer e props stylist: esempi di allestimento tavola
L’idea di base: un “tema” semplice e coerente, poi dettagli dosati bene.

Linee guida per partire bene

MF Per te apparecchiare la tavola per le feste sembrerà una passeggiata… ci dai qualche spunto?

EM Quando si decora la tavola a casa propria e per i propri cari è bello sbizzarrirsi con ironia e fantasia, interpretando il proprio stile di vita. Non esistono soluzioni valide per tutti, ma tanti spunti da personalizzare in base ai gusti e a quello che già avete in casa.

MF Quali linee guida per iniziare?

EM Partire dal bianco è già un buon inizio, soprattutto se non è il vostro mestiere: la semplicità sarà vostra alleata. Sì a tovaglia e porcellane bianche: fanno risaltare il cibo, riflettono la luce e non mettono in secondo piano le decorazioni. Bene anche candele bianche o avorio (se tenute dritte, molte si consumano senza colare). Sì al rosso, ma con moderazione: sottopiatti, tovaglioli o un nastrino intorno a un tovagliolo bianco.

Il centrotavola non deve essere esagerato: meglio arricchire con un segnaposto personalizzato per ogni commensale, un pensiero che fa sentire coccolati gli ospiti. Se ci sono bambini, un tavolo a parte decorato in modo più giocoso spesso funziona benissimo: loro si divertono e gli adulti si godono la conversazione.

Gli errori di stile più comuni

MF Quali sono gli scivoloni più frequenti?

EM Le esagerazioni: il total red, troppo oro e soprattutto i glitter (li ritroverete ovunque per settimane). Attenzione anche a non rendere la tavola troppo affollata: decorazioni che tolgono spazio a piatti e bicchieri, oppure fiori e candelabri “ad altezza viso” che impediscono di vedersi. Evitate profumi intensi (fiori o candele) che si confondono con quelli del cibo.

Infine, un no a piatti e posate di plastica e ai tovaglioli di carta, se potete: lavare i piatti in compagnia può essere persino divertente, e per i tovaglioli c’è la lavatrice.

Come dare un tocco personale senza spendere troppo

MF Come suggerisci di fare per dare un tocco personale?

EM Partite da voi stessi: apparecchiatura e setting devono essere adeguati al vostro gusto, allo stile della casa e alla personalità dei commensali. Le idee non mancano, ma l’importante è scegliere ciò che vi rappresenta.

Se avete bambini creativi che amano colorare e ritagliare, un’idea di grande effetto è una tavola lineare e “pulita” ravvivata da segnaposti e decorazioni fatte da loro: il contrasto è bellissimo e rende tutto più caldo e vero.

EM Non è detto che per apparecchiare una bella tavola serva un budget esagerato: spesso bastano idee, gusto e un minimo di creatività. Potete divertirvi a decorare con oggetti o materiali che già avete, rivisitandoli con ironia: sorprende e diventa anche uno spunto di conversazione per rompere il ghiaccio.

MF E se siamo attenti alle tendenze?

EM Da un po’ la parola d’ordine è hygge: un senso di comodità, sicurezza, accoglienza e familiarità. Funzionano molto anche materiali “naturali” usati così come sono: rami di pino, alloro o rosmarino, pigne, muschio, legno, contenitori di zinco vintage. Poi si può arricchire con vetro, nastri di seta e velluto, bacche rosse (ilex/agrifoglio), bulbi in germoglio, ceri di altezze diverse, frutta di stagione e frutta secca.

Segnaposti facili e belli

MF Per i segnaposti, qualche idea facile?

EM La natura offre soluzioni pronte: una mela rossa (o un frutto di melograno) lucidata e con il nome scritto con pennarello indelebile oro/argento. Oppure una foglia dalla forma particolare (secca o verde lucida, anche di magnolia) con il nome scritto sopra.

Se volete qualcosa di più scenografico: partite da una mela rossa, scavate leggermente la zona del picciolo e create un alloggiamento per una candela. Avvolgete con cordino o nastrino e aggiungete un cartoncino con il nome dell’ospite.

Centrotavola: due idee scenografiche

MF A questo punto manca solo il centrotavola…

EM Soluzione economica ma d’effetto: prendete tanti bicchieri (anche barattoli da conserva), uguali di forma ma di diverse altezze. Disponeteli in fila lungo il centro tavola. Riempite con acqua liscia (in quantità diverse per un effetto “saliscendi”). Con una goccia di colore ad acqua (rosso per Natale) create la tonalità desiderata e inserite una candela galleggiante, da accendere pochi minuti prima del pranzo.

Idea ancora più semplice e teatrale: un panettone “vestito” da centrotavola. Lo rendete scenografico con dettagli rossi (bacche/agrifoglio) e un bel sottopiatto. L’effetto è assicurato.

Infine un trucco per raddoppiare la resa del centrotavola: posizionate un runner a specchio lungo il centro (su tavolo tondo, circolare). Anche con mattonelle specchiate affiancate: ogni oggetto si riflette e diventa subito più scenografico.

Checklist finale in 10 punti

  • Scegli un “tema” semplice (bianco + 1 colore).
  • Lascia spazio per piatti, bicchieri e servizio.
  • Centrotavola basso: deve decorare, non separare le persone.
  • Niente profumi forti a tavola (coprono il cibo).
  • Illuminazione calda: candele sì, ma sicure e stabili.
  • Segnaposto: anche minimal, ma personale.
  • Rosso e oro con moderazione (meno è meglio).
  • Evita glitter se non vuoi ritrovarli ovunque.
  • Tavolo bambini se sono tanti: funziona.
  • Coerenza: pochi elementi, ma scelti bene.

FAQ

Qual è la scelta più facile se non ho idee?

Bianco come base (tovaglia e piatti) + un solo colore d’accento (rosso o verde) e candele avorio. Semplice e sempre elegante.

Qual è l’errore che rovina di più l’effetto “wow”?

Un tavolo troppo pieno: decorazioni alte, fiori invadenti e poco spazio per piatti e bicchieri.

Come faccio a rendere speciale la tavola senza spendere?

Segnaposti personalizzati (mela/ foglia/ cartoncino) e dettagli naturali (rami di rosmarino, pigne, agrifoglio) fanno subito atmosfera.

Susanna Pirola

  • Ultimo aggiornamento il .