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Capodanno: come attirare la buona sorte a tavola

  • Federica Sallustro

Il nuovo anno è alle porte e diciamoci la verità, non stiamo quasi più nella pelle, come se lo scoccare della mezzanotte cancellasse con un colpo di spugna quel che è stato del 2020.
Se è vero che la fortuna aiuta gli audaci è altrettanto risaputo che secondo le tradizioni popolari la notte di Capodanno possiamo incoraggiare la buona sorte scegliendo con cura cosa portare e non portare sulle nostre tavole.
Per facilitarvi il compito vi proponiamo una serie di cibi propiziatori per attirare abbondanza e prosperità e quelli da evitare come la peste.

capodanno pixabay

COSA MANGIARE a capodanno

Il riso

Da sempre simbolo di fertilità, si dice che i suoi chicchi siano di buon auspicio soprattutto in particolari occasioni, immediata l’associazione ai matrimoni e al famoso lancio del riso ai neosposi.
Un buon risotto sarebbe quindi una buona idea per un ottimo e succulento primo piatto, una pietanza che si presta davvero a mille usi. 
Se non lo mettete nel menù potete sempre spargerne una manciata qua e là a crudo.

Le lenticchie

Beh, ad ogni cenone che si rispetti, in Italia soprattutto, le lenticchie sono quasi d’obbligo.
L’usanza si tramanda già dai tempi dei romani, sin da allora era tradizione consumare un piatto di lenticchie allo scoccare della mezzanotte.
La sua forma piccola e tonda ne ricorda le monete e il fatto che aumentino di volume dopo la cottura, ne fomenta l’idea di prosperità e ricchezza. L’abbinamento per eccellenza è quello con il cotechino.

Il maiale

Anch’esso simbolo di abbondanza e progresso per il fatto che non cammina mai all’indietro. Lo ritroviamo, non a caso, nei salvadanai, chi non he ha mai posseduto uno?
Del maiale non si butta via niente, potete prepararlo al latte, arrosto o in mille altre maniere, quindi via libera alla fantasia.

La verdura verde

Se pensate al contorno, la verdura non può senz'altro mancare, purché sia di colore verde. Biete, spinaci, cavolini e chi più ne ha più ne metta.
Il motivo è semplice, le sue fattezze ricorderebbero i dollari o verdoni e consumarne a volontà proprio in questo momento dell’anno attirerebbe soldi a palate
In alternativa al contorno, potete pensare a degli antipastini di pasta sfoglia ripieni di verdure o usarla come condimento per uno sfizioso piatto di pasta con il pesce.

La frutta portafortuna

 “Chi mangia uva a Capodanno conta i quattrini tutto l’anno”, nel dubbio potete fare come gli spagnoli che non possono fare a meno di onorare la tradizione mangiando 12 acini d’uva nei 12 secondi che precedono la mezzanotte, uno per ogni mese dell’anno.

I mandarini sono visti di buon auspicio soprattutto per la cultura cinese, per il loro Capodanno sono soliti regalarne per attirare la buona sorte.
La loro forma sferica e dorata ricorda quella delle monete, come per le lenticchie.
In genere, per la tradizione, tutti i frutti tondi sono comunque catalizzatori di buona fortuna.

La melagrana, simbolo di fertilità legato ai miti delle dee greche Venere e Giunone che spesso venivano rappresentate con questo frutto in mano. Ancora oggi in Grecia li si getta a terra per contarne i grani caduti e quindi i soldini che il nuovo anno riuscirà a portare.
Sfizioso l'abbinamento con il riso, il risotto alla melagrana è considerato infatti un binomio perfetto per le feste.

La frutta secca come mandorle, nocciole, noci, arachidi e fichi secchi che con il loro guscio, simboleggiano protezione dalle situazioni avverse. 

Dolci portafortuna

Per addolcirci a fine pasto possiamo invece scegliere tra i dolcetti di marzapane, che in arabo significa proprio moneta (mauthaban ). Fatti di pasta mandorlata e dalle milleforme sono talmente belli da vedere che è quasi un peccato mangiarli!

Gli struffoli sono soprattutto parte integrante delle meravigliose tavole imbandite del sud.
Si trattano di piccole palline simili a perle, fritte e immerse nel miele, una vera delizia della tradizione napoletana che apporterebbe ricchezza in abbondanza.

COSA EVITARE a tavola per capodanno

Secondo il credo scaramantico in una cena di Capodanno dovrebbero essere tassativamente evitati i volatili, per non permettere alla fortuna do volarsene via lontano.
Banditi purtroppo anche aragoste e gamberi, in quanto camminando all’indietro renderebbero simbolicamente difficoltoso il pregresso. 

E se durante un maldestro brindisi di mezzanotte, vi cadrà qualche goccia di vino sulla tavola non disperate, anche questo è sinonimo di fortuna ma ad una sola condizione: purché fatto rigorosamente con spumante italiano. 

Buon anno a tutti!

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