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Le catacombe paleocristiane di Milano

catacombe 1Da sempre, sotto Milano, esiste un mondo a parte, che molti ignorano; un mondo legato alla storia delle prime comunità cristiane da Nerone fino all’epoca di Costantino.

Il nostro viaggio inizia dal Duomo, dove negli ultimi anni sono stati trovati i resti di un complesso episcopale dell’epoca paleocristiana, ora identificato come il Santuario di San Giovanni alle Fonti, risalente a quando Milano fu al centro delle persecuzioni degli imperatori desiderosi di distruggere quella che consideravano una religione eretica.
Ma i veri tesori legati alla prima Milano cristiana si trovano molto lontano da piazza del Duomo, per la precisione nella basilica di San Lorenzo, che non solo è stata la prima vera chiesa del capoluogo lombardo, ma fu anche modello per la basilica di San Vitale a Ravenna.

catacombe 2Dietro l’arca di Sant’Aquilino si trova una scaletta che conduce ai sotterranei della chiesa, dove è posizionata una sezione di strada ciottolata che, secondo la leggenda, faceva parte di un passaggio segreto tra le chiese di San Lorenzo e Sant’Eustorgio, dove ancora oggi esiste un antichissimo cimitero paleocristiano, scoperto alla fine degli anni Cinquanta, in cui vi sono tombe pagane, germaniche e cristiane, oltre ad una serie di epigrafi del IV e V secolo d.C.

Secondo gli archeologi il cimitero venne utilizzato dalla fine del III secolo, sotto i quattro imperatori, fino all’alto Medioevo, visto la presenza di tombe pagane con sepolture a sarcofago in marmo, e più semplici sepolture in legno o nella nuda terra, caratteristiche dei primi cristiani.
Molto interessanti dal punto di vista archeologico sono le epigrafi del cimitero di Sant’Eustorgio, come quella del cippo funerario dello schiavo Cardamione, con uno stile tipico del IV secolo a.C., mentre del 377 è l’epigrafe di Vittorino, che non solo era un prete, ma aveva anche il compito di esorcizzare i cittadini che erano ritenuti posseduti dal demonio.
Su altre lastre sepolcrali ci sono immagini curiose, come un portainsegne con lo scudo e il vessillo e una guardia imperiale, che facevano parte del servizio del palazzo imperiale di Milano.
Da segnalare anche i curiosi casi di alcuni defunti in età particolarmente avanzata, come un certo Domese, che visse fino a novant’anni, mentre la giovane Asteria festeggiò gli ottant’anni di matrimonio.
L’ultima tappa in questo viaggio nella Milano delle catacombe è la chiesa di San Vittore al Corpo, dove un ingresso laterale porta a una nicchia, di sotto il sagrato, dove ci sono i resti del mausoleo imperiale di Valentiniano II, l’ultimo vero imperatore romano.

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