Skip to main content

Il Bagno di Diana: la prima piscina pubblica di Milano

  • Redazione MilanoFree.it
Il Bagno di Diana, storica piscina pubblica di Milano in una foto d'epoca
Il Bagno di Diana, la prima piscina pubblica di Milano, inaugurata nel 1842.

Un tuffo nella Milano che non c'è più: la storia del Bagno di Diana, la prima piscina pubblica della città, oggi quasi dimenticata ma un tempo simbolo di modernità e vita sociale.

Le origini del Bagno di Diana

La storia del Bagno di Diana, considerato la prima piscina pubblica di Milano (e una delle prime d'Italia), inizia nel 1842, nella Milano ancora sotto dominazione austriaca. Il progetto fu affidato all'architetto e pittore Andrea Pizzala, con l'obiettivo di creare uno stabilimento moderno con scuola di nuoto, una novità assoluta per l'epoca. Sorgeva tra gli orti che ancora circondavano Porta Orientale (oggi Porta Venezia).

Com'era la piscina

Il complesso occupava l'isolato compreso tra le attuali viale Piave, via Nino Bixio, via Sirtori e via Mascagni — all'epoca la strada non si chiamava viale Piave ma viale Monforte. Era una struttura sorprendente per il suo tempo:

  • una vasca lunga 100 metri e larga 25, sviluppata parallelamente ai bastioni spagnoli;
  • circa 120 cabine;
  • un caffè e un ristorante;
  • un grande giardino con ippocastani, salici e pioppi.

L'acqua proveniva dal canale della Gerenzana — di fatto il Seveso, che cambia nome dopo aver incrociato la Martesana — in una Milano ancora attraversata da corsi d'acqua oggi scomparsi.

Il complesso del Bagno di Diana a Milano con piscina e giardino in una stampa storica
Il Bagno di Diana era un complesso moderno, con piscina, giardino e spazi per il tempo libero.

Curiosità e leggenda

Secondo una tradizione tramandata nel tempo, il nome deriverebbe dal ritrovamento di una statua della dea Diana durante gli scavi: una versione mai confermata, più suggestione che fatto documentato. Curiosità verificata, invece: dei Bagni di Diana esiste persino un breve filmato girato dai fratelli Lumière nel 1896, tra i primi documenti in movimento sulla città.

All'inizio la piscina era riservata agli uomini, che seguivano lezioni tenute da istruttori inglesi; solo dal 1886 furono ammesse anche le donne, in orari separati e con molte limitazioni. Nel 1900 lo stabilimento ospitò il primo Campionato italiano di tuffi.

Dal bagno al Kursaal Diana

Nel 1908 il vecchio stabilimento fu demolito per fare posto al Kursaal Diana, elegante impianto di lusso in stile tardo-liberty progettato dall'architetto Achille Manfredini. Nei progetti si voleva mantenere la piscina, ma la cattiva qualità dell'acqua di roggia portò a rinunciarvi: al suo posto un giardino e nuovi spazi per il divertimento. Il complesso comprendeva albergo, ristorante, teatro e perfino uno sferisterio per la pelota basca, e divenne presto uno dei principali luoghi di ritrovo della Milano mondana di inizio Novecento. Nel 1914 ospitò la prima edizione dell'EICMA.

La strage del Diana del 1921

Il 23 marzo 1921, durante una rappresentazione, un attentato dinamitardo di matrice anarchica colpì il teatro: era diretto contro il questore Giovanni Gasti, creduto residente nell'edificio. L'esplosione provocò 21 morti e circa 80 feriti: fu la "strage del Diana", uno degli episodi più tragici del biennio rosso a Milano. Il teatro, però, fu riparato in poche settimane e riaprì già il 22 aprile, proseguendo l'attività fino al 1928; in seguito divenne una sala cinematografica, attiva fino al 1989.

Cosa resta oggi

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la memoria del Bagno di Diana non è scomparsa: sul suo sito, in viale Piave 42, sorge ancora l'edificio liberty che per decenni ha ospitato lo storico hotel Diana (a lungo noto come Sheraton Diana Majestic), che dal vecchio stabilimento balneare ha ereditato il nome. Una continuità curiosa: dove un tempo i milanesi imparavano a nuotare, è passato oltre un secolo di vita mondana cittadina. Della piscina vera e propria non resta nulla di visibile, ma la sua storia sopravvive come prima grande esperienza di balneazione pubblica della città.

Domande frequenti

Dove si trovava il Bagno di Diana?

Nell'isolato tra viale Piave, via Nino Bixio, via Sirtori e via Mascagni, vicino a Porta Venezia. Oggi sul sito sorge l'edificio dell'hotel Diana, in viale Piave 42.

Quando è stato costruito?

Nel 1842, su progetto dell'architetto Andrea Pizzala: è considerato la prima piscina pubblica di Milano.

Cos'è stata la strage del Diana?

Un attentato anarchico del 23 marzo 1921 contro il teatro del Kursaal Diana, che causò 21 morti e circa 80 feriti.

Esiste ancora oggi?

La piscina no, è scomparsa nel 1908. Ma sul suo sito sorge l'edificio liberty dell'hotel Diana, che ne conserva il nome.

Leggi anche

  • Ultimo aggiornamento il .