Skip to main content

Brasato alla meneghina: la ricetta milanese tradizionale

  • Redazione MilanoFree.it
Brasato alla meneghina affettato con la sua salsa
Il brasato alla meneghina: tre ore di cottura lenta e una notte di riposo.

Il brasato alla meneghina è uno di quei piatti che raccontano la Milano di una volta: carne cotta lentamente nel vino rosso, lardellata con la pancetta, insaporita da chiodi di garofano e noce moscata. Non è una ricetta veloce — servono tre ore di fornello e una notte di riposo — ma è esattamente per questo che finisce sulle tavole delle domeniche e delle occasioni importanti.

Quale taglio di carne scegliere

Il taglio tradizionale è lo scamone, ma funzionano bene anche il cappello del prete o il girello. Quello che conta è avere un pezzo unico con una discreta infiltrazione di grasso: la cottura lunga scioglie il tessuto connettivo e rende la carne tenera, mentre un taglio troppo magro rischia di asciugarsi.

Chiedi al macellaio un pezzo legato: mantiene la forma durante le tre ore di cottura e si affetta molto meglio.

Ingredienti per 6 persone

  • 1,5 kg di scamone di manzo in un pezzo unico
  • 100 g di pancetta
  • 100 g di burro
  • 2 cipolle medie
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 3-4 chiodi di garofano
  • 1 cucchiaio di salsa di pomodoro
  • 1 bicchiere di vino rosso corposo (circa 250 ml)
  • 2 mestoli di brodo di carne (circa 500 ml)
  • noce moscata, sale e pepe

Preparazione passo passo

  1. Prepara verdure e carne. Trita finissimi cipolle, carota e sedano. Taglia la pancetta a bastoncini consistenti e lardella la carne: con un coltello affilato pratica dei fori nello scamone e inserisci i pezzetti di pancetta.
  2. Rosola. Scalda il burro in una casseruola capiente e rosola la carne su tutti i lati, girandola con due cucchiai di legno per non bucarla. Deve prendere colore ovunque.
  3. Sfuma con il vino. Versa il vino rosso sulla carne e lascia evaporare completamente a fuoco vivace, finché l'odore pungente dell'alcol non è sparito.
  4. Aggiungi il resto. Unisci il brodo, i chiodi di garofano, la salsa di pomodoro e le verdure tritate. Sala, pepa e profuma con la noce moscata.
  5. Cuoci lentamente. Copri e lascia sobbollire a fuoco molto basso per circa tre ore, girando la carne di tanto in tanto. Se il fondo si asciuga troppo, aggiungi un mestolo di brodo caldo.
  6. Passa la salsa. Togli la carne e tienila da parte. Passa il fondo di cottura al setaccio o al passaverdure, poi riversa la salsa ottenuta sulla carne.
  7. Fai riposare. Lascia raffreddare e riposare in frigorifero fino al giorno successivo. Prima di riscaldare, elimina il grasso rappreso in superficie.

Perché il riposo è fondamentale

È il passaggio che molti saltano, ed è quello che fa la differenza tra un brasato discreto e uno memorabile. Durante la notte in frigorifero la carne assorbe la salsa e le fibre si rilassano ulteriormente: il risultato è più tenero e molto più saporito.

C'è anche un vantaggio pratico: il grasso sale in superficie e si rapprende, quindi si toglie con un cucchiaio in pochi secondi. A caldo sarebbe impossibile.

Il giorno dopo, affetta la carne non troppo sottile e riscaldala direttamente nella sua salsa, a fuoco basso.

Con cosa servirlo

Gli abbinamenti classici della tradizione lombarda:

  • Polenta, la scelta più tradizionale e forse la migliore per raccogliere la salsa
  • Purè di patate
  • Patate al forno
  • Funghi trifolati o verdure di stagione saltate

Sul vino, resta in Lombardia: un rosso strutturato dell'Oltrepò Pavese o della Valtellina regge bene il piatto.

Domande frequenti

Posso prepararlo lo stesso giorno?

Tecnicamente sì, ma perderesti buona parte del risultato. Il riposo di una notte in frigorifero è ciò che rende la carne davvero tenera e permette alla salsa di penetrare. Se hai poco tempo, meglio spostare la ricetta a un altro giorno.

Che vino uso per la cottura?

Un rosso corposo, non troppo giovane. La regola è semplice: usa un vino che berresti volentieri, perché il suo sapore resta nel piatto. Un Barbera, un Bonarda dell'Oltrepò o un rosso di buona struttura vanno benissimo.

Quanto tempo serve in tutto?

Circa 3 ore e mezza di lavoro effettivo tra preparazione e cottura, più una notte di riposo. Non è una ricetta dell'ultimo minuto: va pianificata il giorno prima.

Si può congelare?

Sì, il brasato si congela bene, meglio se già affettato e coperto dalla sua salsa. Si scongela in frigorifero e si riscalda a fuoco basso.

Qual è la differenza tra brasato e stracotto?

I termini si sovrappongono spesso. In senso stretto il brasato prevede la rosolatura iniziale e una cottura in poco liquido a recipiente coperto, mentre lo stracotto indica una cottura ancora più prolungata, con la carne che tende a sfaldarsi.

Attenzione: si consiglia un consumo moderato di carne e latticini che, se assunti in quantità troppo elevate, aumentano il rischio di sviluppare alcuni tumori in modo proporzionale alla quantità e frequenza dei consumi. Al contrario, frutta e verdura sono i migliori alleati della salute.

Potrebbe interessarti leggere anche:

  • Ultimo aggiornamento il .