Il serpente di bronzo di Sant'Ambrogio

  • Barbara Lozzi

santambrogio serpente bronzeoIl serpente di bronzo della Basilica di Sant’Ambrogio

Accanto al terzo pilastro, su una colonna romana con capitello corinzio fatta di granito d’Elba, situata a sinistra della navata centrale della Basilica di Sant’Ambrogio, c’è un serpente nero di bronzo. Il serpente è raffigurato in posizione semi-eretta; la testa è eretta, il resto del corpo scende verso il basso per poi risalire formando un cerchio, scendere di nuovo verso il basso per poi innalzarsi e terminare con la coda alzata.

Come arrivò a Milano

Come tutti gli enigmi che si rispettino, anche l’arrivo della statua del serpente a Milano è circondato da un alone di mistero provocato da fonti discordanti. La scultura bronzea fu creata durante il regno di Ezechia, un reggente che condannò violentemente le raffigurazioni e le icone, ma questa statua riuscì a sopravvivere.
Si dice che la statua bronzea  fu donata dall’imperatore bizantino Basilio II (detto “Il Bulgaroctono”) nel 1007. Questa statua fu portata a Milano intorno all’anno 1000 dall’arcivescovo Arnolfo da Arsago, il quale fece un viaggio a Costantinopoli per condurre Zoe (nipote di Basilio) all’imperatore Ottone III che l’avrebbe presa in sposa. Si suppone che la statua fu prelevata dal luogo in cui si trovava (l’ippodromo di Bisanzio, la capitale dell’impero bizantino), per essere data come dono di nozze. L’imperatore Ottone III,però, morì (nel 1003) prima di conoscere la sposa. La statua fu portata nella basilica di sant’Ambrogio dall’arcivescovo Arnolfo al suo ritorno in Italia. Sulle date però c’è discordanza, e secondo altre fonti il luogo dell’incontro tra Ottone III e la sua futura sposa era Bari, ma l’imperatore non vi giunse mai perché morì poco prima di recarvisi.

Leggenda

Il serpente è un simbolo ricorrente sia nella nostra religione (da quello di Eva a quello di Mosè Nehustan) sia in altri miti e culture. Ma qual è il suo significato? E cosa rappresenta il serpente che si trova nella Basilica di Sant’Ambrogio?
Si narra che il serpente di bronzo sia stato forgiato da Mosè mentre si trovava nel deserto, per difendere dall’attacco dei serpenti il suo accampamento. Se qualcuno, nell’accampamento, fosse stato morso da un serpente, affinché potesse salvarsi doveva guardare la statua di bronzo.
Alcuni storici ritengono che la statua rappresenti proprio Nehustan il serpente di Mosè (la tradizione biblica ci dice che quando lo stesso Mosè gettò a terra il suo bastone, davanti ai sacerdoti egizi, questo si trasformò in serpente).
Una volta collocato nella Basilica di Sant’Ambrogio il serpente divenne oggetto di superstizione. Gli furono attribuite proprietà taumaturgiche da parte della cittadinanza che si recava presso la statua per toccarla e ottenere guarigioni. Si credeva, infatti, che il rettile avesse il potere di guarire dalle malattie intestinali e molte donne portavano con sé i propri bambini malati per farli guarire. Si temeva, inoltre, che quando fosse giunto il giorno del Giudizio, il serpente di bronzo si sarebbe “animato”, avrebbe “fischiato” e sarebbe sceso dalla colonna per tornare nel luogo in cui Mosè lo creò, ossia nella valle di Josafat. Nel 1566 Carlo Borromeo vietò il culto del serpente considerandolo esclusivamente mera superstizione.

Quando si ha a che fare con i misteri

Il serpente di bronzo così come le scacchiere sono veri e propri misteri della Basilica di Sant’Ambrogio in particolare e di Milano in generale. Quando si ha a che fare con i misteri, ogni notizia, ogni fonte, ogni evento possono essere presi in considerazione e analizzati. Tuttavia, a volte, si tenta di attribuire un significato, di creare un’analogia laddove non ci sono. Ritengo corretto considerare oggettivamente tutte le voci e valutare le strade che si intraprendono per la loro risoluzione.

Vedi anche:

Le scacchiere della Basilica di Sant'Ambrogio

I tesori della Basilica di Sant'Ambrogio. Un viaggio nel passato

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