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Le mummie in Italia: dove trovarle

Ritengo che tutti sappiamo cosa si intende per mummia, ossia un cadavere disseccato o imbalsamato, tramite la mummificazione che è il processo di essicamento dei tessuti organici che ne favorisce la conservazione. Questo processo può essere di origine naturale, ad esempio per corpi sepolti in particolari condizioni di clima o di composizione del terreno, oppure con un processo di manipolazione del cadavere, come ad esempio le famose mummie egizie.mummia sarcofago pix

Quando si pensa a mummie il riferimento corre subito all'antico Egitto, tuttavia la presenza di mummie si riscontra in moltissimi territori e in ogni continente, tanto che anche nella nostra Italia se ne possono trovare e vedere. È innegabile che, vedendo una mummia, è impossibile rimanere indifferenti; ve ne sono alcune – ricordo la visita fatta alcuni anni or sono in quel di Bolzano – che conservano ancora parti del viso e del corpo che non possono non lasciare stupiti di come il tempo li abbia conservati.

Ebbene, per chi fosse incuriosito fornisco un breve elenco di siti italiani dove sono stati trovati cadaveri mummificati.

Siti italiani con cadaveri mummificati

Aosta. Nel 1981 i giornali locali riportarono la notizia che all'interno di un appartamento sito in via Malherbe, venne trovato, seduto in un divano, il cadavere mummificato di tale Giuseppe Nicoletta, deceduto tre anni prima. Probabilmente particolari condizioni atmosferiche e di umidità ne hanno permesso la sua mummificazione.

Sacra di San Michele. Siamo alle porte di Torino dove svetta sul monte Pirchiriano questa magnifica Sacra. All'interno vi è lo "Scalone dei Morti" dove, un tempo perché ora le hanno tolte, vi erano poste, dietro una griglia di ferro, alcune mummie, che presentavano crani storti e vesti logore e stracciate che lasciavano uscire alcune costole e ossa.

Torino. Un fatto piuttosto inquietante è quello che capitò nella chiesa di San Tommaso agli inizi dell'Ottocento. Durante un sopraluogo scoprirono una tomba aperta con all'interno un cadavere mummificato con un braccio proteso fuori dalla cassa. Sorse subito il dubbio che il poveretto fosse stato sepolto ancora vivo.

In provincia di Novara, precisamente ad Agrano è possibile vedere, nell'ossario locale, una mummia perfettamente conservata.

Monza. Nel suo Duomo, in un opportuno ripostiglio, vi è la mummia di Ettore Visconti, figlio naturale di Barnabò Visconti. Si può vedere la gamba sinistra fracassata poiché fu colpito da un pezzo di macigno mentre si difendeva nel castello.

Urbino. Interessante questa descrizione fatta da un cronista dell'epoca, siamo nel 1603. Questi scrive di aver visto il corpo di Federico da Montefeltro duca di Urbino, completamente mummificato. La cosa curiosa è che Federico non fu sepolto né sotto terra né posto in una arca marmorea, ma deposto in una cassa di legno poi appesa al muro. Apertala, così ne descrive il corpo: incorrotto, con la pelle bianca e distesa sull'ossa, ha il capo e la barba rasa, ma non risulta né orrendo né spaventevole. Oggi la mummia riposa nella chiesa di San Bernardino agli Zoccolanti.

Urbania. In questa cittadina in provincia di Pesaro che prende il nome da papa Urbano VIII, vi è la chiesa dei Morti, risalente al 1380, che apparteneva alla Confraternita dei Morti che assistevano i morenti. Nel 1836 vi fu costruito il "Cimitero delle mummie", con scavate 18 nicchie contenenti ciascuna una mummia. In una ricognizione si sono potuti identificare i corpi anagraficamente, e scoprendo che solo due cadaveri furono imbalsamati. Di questi 18 corpi, 11 sono maschili e 7 femminili, con una età che oscilla tra i venti e gli ottant'anni. Sino a qualche anno fa queste mummie risultavano purtroppo già in cattivo stato.

Roma, Napoli e Palermo meritano un articolo tutto loro stante la ricchezza di corpi conservati; magari sarà frutto di un futuro articolo circoscritto.

Otranto. Famosa per gli ottocento difensori che, fatti prigionieri dai Turchi, furono giustiziati il 14 agosto sul Colle della Minerva. I corpi rimasero per quasi un anno insepolti ed esposti alle intemperie e possibili prede di fiere, quei corpi furono tutti ritrovati intatti con le facce rivolte al cielo e, nei loro occhi, era ancora visibile un senso di serenità. Oggi tutti i corpi e le ossa si trovano nella cappella dei Martiri nel Duomo, voluta da Ferdinando I d'Aragona.

In questa breve descrizione ho voluto citare alcune località "minori" tralasciando esempi più noti quali, Ferentillo, Napoli, Palermo, Venzone, Roma.

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