Galleria Vittorio Emanuele II: storia, curiosità e come salire sui tetti (Highline Milano)
La Galleria Vittorio Emanuele II, conosciuta in tutto il mondo per la sua bellezza e per le numerose boutique di lusso che ospita, fu aperta nel 1867 e completata nel 1878, rappresenta il passaggio pedonale d'eccellenza che collega Piazza del

La Galleria Vittorio Emanuele II, il “salotto” di Milano, è il passaggio coperto che collega Piazza del Duomo e Piazza della Scala. Progettata da Giuseppe Mengoni, fu inaugurata nel 1867 e completata con l’arcone monumentale su Piazza Duomo nel 1878. Ospita caffè e boutique storiche ed è uno degli esempi più celebri di architettura in ferro e vetro dell’Ottocento.
Storia in breve
- 1865–1867: posa della prima pietra e inaugurazione (settembre 1867) quando l’opera non era ancora del tutto finita.
- 1878: apertura dell’arcone su Piazza Duomo e completamento dell’intero complesso.
- 1892–1902: rimozione delle statue in gesso degli “uomini illustri” che ornavano l’ottagono, per volontà della giunta comunale dell’epoca.
Architettura e simboli
L’impianto è a croce con una cupola centrale in ferro e vetro (circa 47 m di altezza; diametro ~39 m). I bracci misurano circa 196,6 m (asse lungo) e 105,1 m (asse corto), larghi 14,5 m. Nelle lunette dell’ottagono compaiono le allegorie dei quattro continenti (Europa, America, Africa, Asia). Sul pavimento dell’ottagono sono raffigurati gli stemmi di Milano, Torino, Firenze e Roma; il toro “porta fortuna” di Torino è tra i simboli più fotografati.
Negozi e locali storici (selezione)
- Savini Milano 1867 – ristorante storico in Galleria sin dal 1867.
- Biffi in Galleria – caffè/ristorante aperto nel 1867 da Paolo Biffi, pasticcere reale.
- Camparino in Galleria – bar storico inaugurato nel 1915 da Davide Campari.
- Libreria Bocca – storica libreria italiana presente in Galleria dal 1936.
Nota: l’elenco non è esaustivo. Alcune insegne storiche hanno riqualificato spazi e orari negli ultimi anni.
Highline Milano: il percorso sui tetti della Galleria
È possibile salire sui tetti grazie a Highline Milano (ex “Highline Galleria”), un camminamento panoramico a circa 40 m d’altezza lungo i tetti della Galleria.
- Ingresso: Galleria Vittorio Emanuele II 11/12 (lato Piazza della Scala), ascensore al 6° piano.
- Orari: da martedì a domenica, 11:00–18:00 (consigliata visita di ~45 minuti). Aperture soggette a meteo/eventi.
- Biglietti (in loco o online): intero €12; ridotti indicati dal gestore (es. studenti €10, under 16/over 65 €9, FAI/TCI €9, Forze dell’Ordine €9, persone con disabilità €7, under 6 gratis). Vendita online su Ticketone (commissione indicata dal venditore).
- Accessibilità: accesso tramite ascensore; presenza di regolamento e indicazioni di sicurezza in loco.
Curiosità
- Gli “uomini illustri”. Tra il 1867 e i primi del ’900 la Galleria ospitava 24/25 statue in gesso (Dante, Leonardo, Cavour, Volta, ecc.) poi rimosse per degrado.
- Il “rattìn”. Nell’Ottocento l’accensione delle lampade a gas nell’ottagono avveniva con un piccolo congegno mobile soprannominato “rattìn” (topolino).
Informazioni utili
- Come arrivare: M1/M3 Duomo o M1 Cordusio; la Galleria è un passaggio pedonale pubblico tra Duomo e Scala.
- Eventi: installazioni temporanee e decorazioni stagionali possono modificare percorsi interni e accessi a spazi specifici.
FAQ
La Galleria è sempre aperta?
La Galleria è un passaggio pedonale nel cuore del centro: l’accesso è libero, ma negozi e ristoranti osservano orari propri. Eventi/alluvi di pubblico possono comportare deviazioni temporanee.
Si può salire sul tetto?
Sì: tramite Highline Milano (ingresso Galleria 11/12, lato Scala). Orari e prezzi aggiornati sopra.
Quali sono le dimensioni principali?
Bracci di circa 196,6 m e 105,1 m; larghezza 14,5 m; cupola ~39 m di diametro e ~47 m d’altezza.
Quali mosaici ci sono nell’ottagono?
Nelle lunette sono raffigurate le allegorie di Europa, America, Africa e Asia; sul pavimento gli stemmi di Milano, Torino, Firenze e Roma.
Quali sono i locali storici da non perdere?
Savini (1867), Biffi (1867), Camparino (1915) e la Libreria Bocca (in Galleria dal 1936).
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