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Palazzo Marino

palazzo marinoPalazzo Marino è situato in Piazza della Scala di fronte al Teatro alla Scala e dal 1860 ospita gli uffici del Sindaco di Milano, del vicesindaco, della Presidenza del Consiglio, Segreteria generale e Direzione generale.

La sua costruzione risale al 1558 quando il ricco banchiere genovese Tommaso Marino incaricò l'architetto peruginoGaleazzo Alessi della progettazione di questo palazzo. 

Il palazzo prese quindi il nome del suo committente che lo fece realizzare per farne la propria prestigiosa dimora. Il palazzo rimase incompiuto a seguito dell’abbandono dei lavori da parte dell’Alessi nel 1570 e venne ultimato solo alla fine dell’800 dall’architetto Luca Beltrami.

Fu dimora ufficiale di Napoleone re d'Italia e del maresciallo Radetzky.

Riscattato dall’amministrazione municipale nel 1860, l’indomani dell’annessione di Milano al regno sabaudo, fu restaurato negli anni successivi dall’architetto Luca Beltrami, che ne modificò parzialmente l’assetto.
Le sale interne sono ricche di arredi e di opere d’arte: la sala dell’Urbanistica, Gialla, Marra, Alessi, Tempere, degli Arazzi, degli Affreschi, del Consiglio e l’ufficio del Sindaco.

Visitare Palazzo Marino

Non molti sanno che Palazzo Marino offre un servizio di visite guidate gratuite da parte di personale comunale qualificato che accompagna il visitatore all’interno di un palazzo ricco di arte e di storia, sede istituzionale del Comune di Milano. Per prenotare la visita invia una mail all'indirizzo DSCOM.VisitePalazzoMarino@comune.milano.it

E' quindi possibile visitare la Sala delle Tempereposta all’entrata del palazzo dove una carta in tromp-l’oeil simula gli antichi cuoi di Cordoba, con zoccolature di finto marmo. E' possibile vedere 4 grandi tele seicentesche provenienti da Villa Litta Modignani con scene di vita dei santi Pietro e Paolo, opera di un ignoto pittore forse romano.

Nella Sala degli Arazzi invece sono affissi tre antichi arazzi con storie tratte dalla vita di Marco Aurelio. In un quarto, a carattere mitologico, figurano gli eroi Perseo e Bellerofonte mentre combattono contro le belve. Si tratta di prestigiosi arazzi tessuti in botteghe di Anversa e Bruxelles tra il XV e il XVI secolo.

Nella Sala della Trinità che in origine era l’antico oratorio, alle pareti vi sono degli affreschi strappati provenienti dalla chiesa di San Vito in Pasquirolo, attribuiti all’opera di Giovan Mauro della Rovere, detto il Fiamminghino e un affresco staccato dalla chiesa di San Vincenzino, opera di Giovanni da Lomazzo, in cui è raffigurato San Vincenzo in abito da diacono con l’attributo iconografico che ne ricorda il martirio, cioè la ruota della Macina.

Nella Sala della Resurrezione si trovano affreschi provenienti dalla chiesa di san Vincenzino, sempre attribuiti a Giovanni da Lomazzo, un affresco in cui è raffigurato san Lorenzo con la graticola, suo attributo iconografico, e una serie dedicata alla vita di Cristo: la Salita al Calvario, la Deposizione nel Sepolcro, la Discesa al Limbo. All’interno di una finta cornice architettonica si trovano un Noli me tangere e un’Adorazione del Bambino, quest’ultimo probabilmente ancora più antico e che potrebbe riferirsi all’ambito del Bergognone.palazzo marino sala alessi foto cicala

Altre Sale importanti sono la Sala Alessi che costituisce il Salone d’onore e prende il nome dall’architetto che ha progettato l’intero palazzo, cioè Galeazzo Alessi. Qui, sotto il cornicione, si trovano dodici affreschi con le Nove Muse e gli dei Apollo, Bacco e Mercurio. Due grandi busti posti sopra ai portali rappresentano Marte e Minerva e alcuni bassorilievi in coccio pesto narrano storie mitologiche. La grande volta, con le sue decorazioni, non è quella originale essendo stata ricostruita dopo i bombardamenti bellici del 1943. Nella Sala del Consiglio Comunale lo spazio è suddiviso in tre zone: emiciclo, tribuna stampa e tribuna pubblica. Qui si tengono le riunioni consiliari. Su una parete spicca un grande Sant’Ambrogio a cavallo, dipinto nel 1591 dal pittore manierista Ambrogio Figino.

Altre sale degne di nota: la Sala dell'Orologio, la Sala Marra o Verde, la Sala Gialla e la Sala dellUrbanistica.

Il primo sindaco di Milano

Dopo aver percorso lo Scalone d’onore, fatto realizzare da Luca Beltrami, si giunge al primo piano dove all’interno di una nicchia si trova il busto del conte Antonio Beretta, primo sindaco della città.  Nel grande loggiato sono posti i busti di tutti gli altri ex sindaci deceduti che Milano ha avuto nella sua storia.

Indirizzo: Piazza della Scala 1

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